COMUNICATO STAMPA
CathArt Gallery presenta “DEI LUOGHI E DELLO SGUARDO”
-Geografia della memoria: tra scenari urbani, paesaggi e approdi naturali-
Mostra bipersonale di IRENE DAS NEVES e MARCO VERDELLI
A cura di Carla Pugliano
Ospite Samuele Corsalini con Francesco Gemmo
Inaugurazione: sabato 11 aprile 2026, ore 17:30
Presso CathArt Gallery – Varese
Ingresso da Via Salvo D’Acquisto
«Pensai a quanti luoghi ci sono nel mondo che appartengono così a qualcuno…» - Cesare Pavese

“DEI LUOGHI E DELLO SGUARDO” nasce dall’incontro autentico tra due personalità artistiche mosse da una stessa urgenza: attraversare i luoghi per coglierne l’essenza. Guardare un luogo non è mai un gesto neutro. È un incontro. E, come tutti gli incontri, lascia una traccia indelebile. È così che Marco Verdelli e Irene Das Neves dialogano con le loro opere, poiché entrambi celebrano i posti amati, reinterpretandoli e immortalando le vibrazioni che in loro hanno suscitato. Pittura e fotografia si sfiorano e si corrispondono in una tensione silenziosa, sospesa tra paesaggio naturale, contesto urbano e percezione viscerale. La realtà si traduce in una dimensione sensoriale: gli scenari, allora, smettono di essere sfondi. I luoghi diventano mappe emotive dove segni, silenzi e margini sono espressione dell’anima.
Nelle opere fotografiche di Irene Das Neves il mare e le dune sono teatro di attimi rarefatti: onde che si frantumano nel vento, gabbiani irrequieti che si sollevano fino a confondersi l’uno nell’altro. Presenze solitarie scolpiscono tra le orme riflessioni fugaci, mentre uno specchio inatteso apre a giochi di piani e duplicazioni. Sono immagini in cui il movimento non è mai solo fisico, ma si fa campo di forza e libertà. A queste visioni si affiancano scene di vita immerse nel fascino della street art, dove il segno urbano si intreccia con l’esperienza quotidiana, rendendo lo spazio cittadino testimone di appartenenza e stratificazione visiva. L’istante, l’imprevisto, l’equilibrio precario e i gesti più semplici, rivelano un registro ironico e profondamente umano che trasforma una scena ordinaria in una narrazione potente.
Marco Verdelli si muove in una sfera più raccolta e viscerale. Il suo orizzonte creativo attraversa strati di storia, dalle antiche architetture del Sacro Monte di Varese ad altri contesti geografici suggestivi. Angoli intrisi di memoria, rielaborati come presenze interiori più che come vedute: qui la pittura di Verdelli si manifesta come atto diretto, intimo, quasi necessario. Verdelli dipinge nel cuore della notte, in una condizione di raccoglimento e concentrazione che accompagna il suo lavoro da molti anni. Solo recentemente ha scelto di condividere questa produzione, a lungo custodita come diario personale. Nei suoi acquerelli, gli scorci, i muri, i percorsi sacri emergono come apparizioni evanescenti, affidate a un segno essenziale che trattiene l’eco del tempo senza mai cedere alla descrizione. La luce non definisce i contorni, ma li suggerisce; le linee non si impongono, ma affiorano discrete in una trama percettiva profonda e silenziosa.
La bipersonale di Marco Verdelli e Irene Das Neves rivela un’affinità tra due linguaggi distinti, ma profondamente connessi, che si rispecchiano: da un lato il movimento e l’energia del reale, dall’altro la sua lenta interiorizzazione.
Ad impreziosire l’evento sarà ospite Samuele Corsalini (Varese, 1991) noto autore e divulgatore culturale. Corsalini si occupa della valorizzazione della storia e dell’identità del territorio varesino attraverso progetti editoriali, incontri pubblici e attività di divulgazione. Ha scritto il volume Quel che non sai di Varese, legato ad un progetto omonimo che nasce nel 2024, dedicato alla scoperta delle storie, delle curiosità e di frammenti meno noti della città. Con il suo lavoro promuove una narrazione
culturale partecipata, attenta al rapporto tra comunità, territorio e identità. Con lui sarà presente anche Francesco Gemmo, storyteller, portraiter e digital creator attivo nel settore turistico. Dal 2023 realizza contenuti dedicati a Varese e al suo territorio, unendo fotografia e interpretazione. Dal 2025 collabora al progetto Quel che non sai di Varese.
NOTE SUGLI ARTISTI
MARCO VERDELLI – Il paesaggio come ascolto interiore
Marco Verdelli nasce a Varese nel 1957. Negli anni ’70 frequenta il Liceo Artistico Statale “Angelo Frattini” di Varese, dove sperimenta diverse tecniche pittoriche — olio, incisione, acqueforte, xilografia, china, pastello — fino a individuare nell’acquerello lo strumento più affine alla propria sensibilità. È seguito nella sua formazione dagli artisti del “Gruppo Montefeltro” (Cascioli, Cicoli, Galoppi, Paoli, Piersantini), sviluppando una particolare attenzione al colore, alla materia e all’equilibrio formale. Il legame con il territorio varesino è il fulcro della sua ricerca: colline, boschi, laghi, paesaggi naturali e sacri sono aperture di ascolto e riconciliazione con sé stesso. Verdelli osserva, interiorizza, restituendo sulla carta sensazioni più che immagini. La sua pittura è energia vitale, in cui ogni pennellata trattiene un’emozione.
IRENE DAS NEVES – La fotografia come poesia della memoria
Nata il 15 marzo 1956 a Setúbal, in Portogallo, Irene Das Neves risiede in Italia dal 1979 e vive a Varese, dove approfondisce la sua formazione in estetica applicata. Fin da sempre attratta dall’armonia delle forme e dai dettagli del vivente, trova nella fotografia il linguaggio privilegiato per esprimere la propria poetica. Quando fotografa, Irene svela la propria anima nascosta: l’ombra si fa luce, l’istante si dilata in eterno. I suoi scatti trasformano la realtà in poesia visiva, lasciando emergere percezioni intime e riflessi di reminiscenze. La fotografia è così uno strumento di indagine profonda, capace di restituire atmosfere e stati d’animo con autenticità e intensità.
La mostra è curata da Carla Pugliano, artista e fondatrice di CathArt Gallery. Di recente, Pugliano è stata insignita del Leone d’Oro alla Triennale di Venezia, ha esposto alla 60ª Biennale di Venezia, alla XIV Florence Biennale ed è stata Premiata alla Camera dei Deputati. Dal 2025 è Consulente artistico per l’Atlante dell’Arte Contemporanea Ed. Giunti, che verrà presentato al MoMA di New York.
INFORMAZIONI SULL’EVENTO
Date mostra: 11 Aprile – 23 aprile 2026
???? Orari di apertura:
• Martedì – Venerdì: 16:30 – 18:30
• Sabato: 10:30 – 12:00 / 15:30 – 18:30
• Domenica: 15:30 – 18:30
???? Inaugurazione: sabato 11 Aprile 2026, ore 17:30
Luogo: CathArt Gallery, Varese
(Ingresso da Via Salvo D’Acquisto)
???? Ingresso: libero
Contatti :
https://carlapuglianoartist.com/cathart-gallery/
Facebook: CathArt Gallery
Instagram: @cathart_gallery
Media Partner: L’ArteCheMiPiace
Preparato per la pubblicazione da Angela Kosta
